ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA
DEI DIRITTI DEI DISABILI

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Esenzione bollo auto

 

Istruzioni per la esenzione dal bollo auto e dalla tassa di trascrizione
In dettaglio, tutti i requisiti, le modalità di richiesta e le procedure per godere dell'esenzione dal pagamento della tassa di possesso (o bollo auto) e dall'imposta provinciale di trascrizione sui passaggi di proprietà.


Requisiti
Le persone disabili hanno diritto all'esenzione dal pagamento del bollo auto con riferimento alle seguenti categorie di veicoli:

  • Autoveicoli

  • Motocarrozzette

  • Autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo o per trasporto specifico del disabile, purché non superino i 2000 centimetri cubici, se a benzina, e i 2800 centimetri cubici, se diesel

L'esenzione spetta sia quando il veicolo è intestato alla persona disabile, sia quando è intestato ad un familiare di cui lo stesso disabile sia fiscalmente a carico e, più precisamente, nel caso in cui il disabile non possieda redditi superiori a Euro 2.840,51, escludendo i redditi esenti quali le pensioni sociali, le indennità (compreso quelle di accompagno), gli assegni erogati dal Ministero dell'Interno ai ciechi civili, ai sordomuti, agli invalidi civili, ecc. Sono esclusi dall' agevolazione i veicoli intestati ad altri soggetti, anche se adibiti al trasporto di persone disabili.

Hanno diritto all'esenzione le seguenti categorie:

  1. Non vedenti e sordomuti

  2. Persone disabili con handicap psichico o mentale titolari dell' indennità di accompagnamento

  3. Persone disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni

  4. Persone disabili con impedite o ridotte capacità motorie, ma con limitazione alla capacità di deambulazione, non grave

Ai soggetti appartenenti alle prime tre categorie, il diritto all'esenzione dal pagamento del bollo spetta anche quando il veicolo non subisce alcun adattamento; ai soggetti appartenenti alla categoria n. 4, il diritto all'agevolazione spetta solo nel caso in cui il veicolo subisca adattamenti quali, ad esempio: pedana sollevatrice ad azione meccanico/elettrico/idraulico, scivolo a scomparsa ad azione meccanico/elettrico/idraulico, braccio sollevatore ad azione meccanico/elettrico/idraulico, paranco ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico, sedile scorrevole-girevole simultaneamente atto a facilitare l'insediamento della persona disabile nell' abitacolo, sistema di ancoraggio delle carrozzelle con annesso sistema di ritenuta della persona disabile (cinture di sicurezza), sportello scorrevole (cfr. Circolare del Ministero delle Finanze n. 186/E del 15/07/1998, integrata con la Circolare del Ministero delle Finanze n. 46 del 11/05/2001). Qualora l'adattamento necessario non rientri tra quelli su indicati, l'esenzione potrà ugualmente essere riconosciuta, purché vi sia sempre un collegamento funzionale tra l'handicap e la tipologia di adattamento.

Procedura
La persona disabile che può godere dell'esenzione deve, solo per il primo (non è necessario, quindi, ripetere tutte le operazioni di seguito descritte negli anni successivi) ed entro i 90 giorni successivi alla scadenza del termine per il pagamento, presentare - o spedire mediante raccomandata con ricevuta di ritorno - una richiesta, indirizzata all' Ufficio Tributi della Regione o, se ancora non istituito, all'Ufficio delle Entrate o alla Sezione staccata della Direzione regionale. Ogni Regione ha la facoltà di gestire direttamente, tramite i propri uffici, l'agevolazione in questione: in tal caso, la struttura a cui rivolgersi è l'Ufficio Tributi della Regione. Nelle Province Autonome di Trento e Bolzano, la competenza è dell'Ente Provincia.
La richiesta deve essere corredata dai seguenti documenti, a seconda della categoria di appartenenza.

  • Persone non vedenti o sordomute: certificato di invalidità, rilasciato da una commissione medica pubblica

  • Soggetti con handicap psichico o mentale: verbale di accertamento, emesso dalla Commissione di cui all' articolo 4 della Legge n. 104/1992, dal quale risulti che il soggetto si trova in una situazione di handicap grave derivante da disabilità psichica e certificato di attribuzione dell' indennità di accompagnamento, di cui alle leggi n. 18/1980 e n. 508/1988, emesso dalla Commissione per l' accertamento dell' invalidità civile di cui alla Legge n. 295/1990

  • Persone disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o pluri-amputate: verbale di accertamento dell' handicap emesso dalla Commissione medica dell'ASL di cui all' art. 4 della Legge n. 104 del 1992, dal quale risulti che il soggetto si trova in una situazione di handicap grave derivante da patologie - ivi comprese le pluri-amputazioni - che comportano una limitazione permanente della deambulazione

  • Persone disabili con ridotte o impedite capacità motorie, ma con limitazione non grave della capacità di deambulazione: certificato di invalidità rilasciato dalla Commissione medica dell' ASL o anche da parte di altre Commissioni mediche pubbliche, in cui sia esplicitamente indicata la natura motoria della disabilità; fotocopia della patente di guida speciale (per le persone disabili che non sono in grado di guidare – o perché minorenni o perché portatori di handicap che non ne consente il conseguimento – non è necessario il possesso della patente di guida speciale); fotocopia della carta di circolazione da cui risulti che il veicolo dispone dei dispositivi prescritti quale condizione per la conduzione di veicoli da parte di persone disabili titolari di patente speciale ovvero che il veicolo è adattato in funzione della minorazione fisico-motoria


I soggetti riconosciuti portatori di handicap ai sensi dell' art. 3 della Legge 104/92 possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste anche mediante auto-certificazione effettuata nei modi e nei termini previsti dalla legge (dichiarazione sostitutiva di atto notorio la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore). Il contribuente che ha a carico una persona disabile che intende fruire dell'esenzione dal bollo auto, oltre a tutta la documentazione già elencata, deve inviare anche una copia dell' ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta che la persona disabile è a carico dell' intestatario dell' auto ovvero un'autocertificazione in tal senso. Un eventuale ritardo nella presentazione della richiesta di esenzione non comporta la perdita dell' agevolazione. L'Ufficio delle Entrate o la Direzione regionale, quando accettano la richiesta, devono trasmettere al sistema informativo dell' anagrafe tributaria i dati in essa contenuti: protocollo e data, codice fiscale del richiedente, targa e tipo veicolo e, se il veicolo è intestato ad un altro soggetto di cui il disabile sia fiscalmente a carico, il codice fiscale del proprietario del veicolo.
L' Ufficio che riceve i dati è tenuto a darne notizia agli interessati, sia nel caso in cui il veicolo sia stato inserito tra quelli che possono godere dell' esenzione, sia nel caso in cui l'istanza di esenzione non venga accolta. In quest' ultima ipotesi, laddove sussistano “obiettive condizioni di incertezza” circa la spettanza del diritto all'esenzione, gli Uffici saranno tenuti a comunicare al contribuente che questi potrà pagare il bollo auto e relativi interessi, entro trenta giorni dalla data in cui ha avuto comunicazione del rifiuto dell' agevolazione, senza nessuna sanzione.
Qualora il disabile possieda più di un veicolo, l'esenzione spetta per un solo veicolo a sua scelta la cui targa dovrà essere comunicata all' Ufficio al momento della presentazione di tutta la documentazione. In ogni caso in cui vengano meno le condizioni per fruire del beneficio (perché, ad esempio, il veicolo viene rubato o venduto) è necessario darne comunicazione allo stesso Ufficio al quale è stata presentata la richiesta di esenzione.

Esenzione dal pagamento delle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà
I veicoli destinati al trasporto o alla guida di disabili per i quali spetta l' esenzione dal pagamento del bollo auto, sono esentati anche dal pagamento dell' imposta provinciale di trascrizione (i.p.t.) in occasione dei passaggi di proprietà. Tale agevolazione non spetta nel caso di non vedenti e
sordomuti. L' agevolazione riguarda sia la prima iscrizione al P.R.A. di un veicolo nuovo, sia i passaggi di proprietà successivi nel caso di veicolo usato. Le condizioni per avere diritto all' agevolazione sono le stesse previste per il bollo auto e l'agevolazione spetta anche in caso di intestazione ad un familiare del quale il disabile sia fiscalmente a carico.

Riferimenti normativi
Tutte le agevolazioni relative al bollo auto, al passaggio di proprietà ed al veicolo intestato al familiare della persona disabile fiscalmente a carico sono contenute nella Legge n. 449 del 27/12/1997 e successive modificazioni e integrazioni, in particolare all' art. 8, e nelle Circolari del Ministero delle Finanze n. 30/E del 27/01/1998 (con particolare riferimento alla documentazione ) e n. 186/E del 15/07/1998 (con particolare riferimento alle modalità per fruire delle agevolazioni) e n. 46 dell' 11/05/2001 (con particolare riferimento alle persone invalide con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni che non necessitino dell'adattamento del veicolo).

 

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