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In
memoria di Vittorio Bacchetti
Vittorio
Bacchetti vicepresidente nazionale di Telefono Blu Consumatori,
presidente nazionale di Telefono H e fondatore di progetto handicap è
salito in cielo. Ci lascia un grande uomo, un grande amico, una persona
a cui la vita ha preso molto, ma che ha dato tanto agli altri. Ciao
Vittorio. Ciao Vic.
Ciao
Vic un amico, sempre vicino tutti i giorni magari anche al telefono. Non
abbiamo mai, da oltre 20 anni, perso più di un giorno senza sentirci, ho
imparato tanto da te e ti devo tanto come la mamma e papà. So che sei in
cielo con loro e vivi questa esperienza eterna, ancora una volta
illuminaci. Una cosa sicuramente non lasceremo mai: la tua iniziativa, e
porteremo avanti le tue, le nostre battaglie come se a fianco ci fossi
sempre tu.
Pierre Orsoni.
Bologna 21 settembre 2007
La fine dell'estate ci ha portato via un uomo, un grandissimo amico, una
persona a cui la vita ha tolto molto, ma a cui lui ha dato tanto,
soprattutto agli altri, combattendo sempre per la giustizia sociale. Un
animo socialista liberale che ha saputo trasmettere entusiasmo forza ed
intelligenza a tutti noi. Vittorio Bacchetti nasce in Romagna a
Bagnacavallo figlio di un graduato dell'esercito, lui stesso grande
invalido militare purtroppo giovanissimo, ma vive la maggior parte della
sua vita a Bologna come uomo di pace, più di fatti che di parole. Più
volte candidato alle elezioni nelle liste socialiste, repubblicane,
viene candidato nelle ultime comunali quando fu eletto Sindaco Cofferati
nelle liste di An come indipendente della società civile in appoggio
all'ex Sindaco Giorgio Guazzaloca. Ma la vita di Vittorio Bacchetti è
caratterizzata soprattutto dal suo enorme impegno sociale a fianco dei
diversamente abili, come lui, e recentemente (negli ultimi 8 anni) anche
nella tutela dei consumatori con l'amico di sempre e attuale presidente
nazionale di Telefono Blu Consumatori Pierre Orsoni. Diversamente abile
protagonista e non vittima di se stesso, protagonista della tutela dei
diversamente abili ma dei più deboli in genere. Sono tante le sue
iniziative spettacolari come legarsi ad un albero dell'autodromo di
Imola per non farlo abbattere, invadere di carrozzine via Indipendenza
con l'amico Franco Piro per riaprirla al diritto alla mobilità,
costruire un casinò solidale a Riccione. Si è poi incatenato per i
diritti dei non vedenti a Montecitorio, non ha sprecato un giorno della
sua vita se non per aiutare gli altri. Sono migliaia le persone che in
oltre 20 anni di attività ha incontrato e centinaia quelli che ha
aiutato, nel trovare un posto di lavoro, nel vincere una ingiustizia,
nell'esercitare un diritto civile ed economico. Un combattente
sinceramente non violento della società civile. Ha avuto anche il nulla
osta del Presidente Ciampi per costruire una scuola di musica per i
diversamente abili, un sogno non ancora realizzato, recentemente ha
indetto una iniziativa per il riuso delle carrozzelle da disabile
inviate a decine, per i giovani disabili nel Marocco. Troppo lunga la
lista delle cose fatte sotto la sigla di Progetto Handicap (presidente
regionale) costituita nel 1988, partecipando a fondare l'anno dopo
Telefono Blu (vicepresidente nazionale) e dopo altri dieci anni Telefono
H di cui è presidente nazionale. Vittorio, Vic per gli amici, non verrà
dimenticato facilmente perché tutte le sue associazioni non perderanno
un giorno del loro lavoro per continuare l'opera da lui iniziata. Eppure
il vento soffia ancora ...
Chi era
Vittorio Bacchetti nacque a Cotignola (Ravenna) il 20 aprile 1943 e
residente a Bologna.
Capitano della Brigata Alpina “Cadore” in congedo per invalidità
riportata per causa di servizio, Grande Invalido di I° categoria non
vedente sposato con due figli e due nipoti.
Dal 1978 impegnato nel volontariato bolognese e nell’ Associazionismo
Nazionale. Fino al 1990 dirigente nazionale dell’ U.N.M.S (unione
nazionale mutilati per servizio). Nel 1988 fondatore dell’ Associazione
Progetto Handicap Emilia Romagna della quale è tuttora Presidente.
Fondatore del Telefono H di cui è presidente nazionale, vicepresidente
nazionale di Telefono Blu e coordinatore regionale dell’ associazione
S.O.S Consumatori, presidente Nord Italia dell’ A.N.G.I.M.E
(associazione nazionale grandi invalidi militari ed equiparati).
Alla fine degli anni 80 componente della Sottocommissione
Interministeriale per gli Affari Sociali ed in questa veste contribuì
alla presentazione ed approvazione della Legge N° 13/89 e Legge 104/91.
Promotore di molte leggi a favore degli invalidi per causa di servizio e
per gli invalidi civili, a Bologna si è sempre adoperato a favore degli
sfrattati, dei disoccupati, dei diversamente abili e dei pensionati,
organizzando occupazioni di uffici pubblici, di alloggi di proprietà del
comune e dell’ I.A.C.P, ottenendo molto spesso risultati concreti.
Attualmente impegnato anche con l’Associazione Consumatori in difesa del
valore d’acquisto del denaro nel controllo del caro prezzi e con il
Telefono Blu nella tutela dei turisti contro le molte truffe dei tour
operator e agenzie di viaggi sensibilizzando inoltre gli operatori del
settore turistico alberghiero ad una più attenta considerazione verso i
diversamente abili. Ventisei anni dedicati al volontariato e
solidarietà, che proseguono ancora.
Dopo l’incidente accorsomi nel gennaio del 1965
durante il servizio militare, in seguito del quale ho perduto la vista e
la mano sinistra, ho dovuto pensare a cosa fare della mia vita, dal
momento che l’attività sportiva professionistica di driver delle corse
al trotto, non era più praticabile. Trascorsi molti mesi tra cure e
interventi chirurgici assistito sempre dalla mia fidanzata Sina.
Nel gennaio del 1966 mi sono sposato e dal matrimonio sono nati Sabrina
e Massimo. Dopo alcuni anni passati tra ozio e il crescere i figli,
decisi di occuparmi dei problemi dei grandi invalidi per servizio
entrando come consigliere provinciale U.N.M.S. In questa veste ho
partecipato all’approvazione della legge N°9/80 che adeguava le pensioni
per servizio e quelle di guerra. Nell’83 con un gruppo di amici
occupammo la Camera dei Deputati per fare approvare la legge n°111/84.
Fui poi eletto consigliere nazionale dell’ U.N.M.S fino al 1990
partecipando attivamente all’attività dell’unione. Nel 1988 fondai
l’associazione progetto handicap Emilia-Romagna di cui sono tutt’ora
presidente, nel 94 con alcuni amici fondammo l’A.N.G.I.M.E,
(associazione nazionale grandi invalidi militari ed equiparati e nel
2002 fondai telefono h di cui sono presidente nazionale. A Bologna mi
sono sempre occupato dei problemi delle categorie più deboli, anziani,
disabili, sfrattati, e disoccupati, intervenendo in loro favore presso
le amministrazioni locali ottenendo molto spesso risultati
incoraggianti.
Attraverso amicizie ed appelli occurati ho trovato lavoro ad oltre 500
persone, la sicurezza di un tetto per molti sfrattati, e l’ abbattimento
delle barriere architettoniche là dov’era possibile. Ho fatto della
solidarietà la mia ragione di vita, cercando anche oltre ciò che è
lecito chiedere e fare pervenire denunce subendo anche un processo.
La legge 13 sulle barriere architettoniche e la legge quadro
sull’handicap n°104 hanno visto la mia partecipazione attiva in qualità
di componente la Sottocommissione Internazionale per gli Affari Sociali.
Avendo già compiuto da tempo i 60 anni, una bella
famiglia composta da moglie, due figli e due nipoti, Manuel di 18 anni,
e Julia di 3, quello che farò è con molta ambizione adoperarmi affinché
i giovani e i giovanissimi soprattutto trovino un mondo migliore, senza
falsi moralismi e demagogie inutili, un mondo in cui possano esprimersi
secondo le loro attitudini e che riconosca loro il diritto ed un lavoro,
una casa e un’ istruzione al passo coi tempi.
Per quanto conosca gli anziani, essi non sono assolutamente foglie
secche come taluni politici li hanno definiti, hanno tutto il diritto a
trascorrere gli ultimi anni della loro vita con serenità. E’ mia
intenzione adoperarmi per costituire delle case famiglia all’ interno
delle quali l’ anziano solo o anche la coppia di anziani possano
costituire una loro casa, portando anche alcuni mobili e le loro cose
più care, occupandomi anche della organizzazione della struttura.
Le case di riposo e le residenze protette sono molto spesso umilianti ed
avvilenti ma purtroppo in molti casi sono indispensabili. E’ mia
intenzione lavorare per ottenere più case di riposo convenzionate più
piccole e più a misura d’ uomo, inoltre vorrei convincere i comuni a
costituire dei veri e propri asili per anziani dove i parenti possano
portare i nonni al mattino e andare a prenderli alla sera. In questo
modo non si sentirebbero abbandonati ed il ritorno nelle loro case con i
loro affetti sarebbe un grande aiuto psicologico. Con i miei
collaboratori sto progettando la costruzione di una scuola di musica
denominata “Centro Europeo della Musica”, aperta a tutti ma con un
settore particolare riservato ai bambini disabili. E’ infatti provato
che la musica può essere una buona terapia e comunque è un momento di
aggregazione e di socializzazione. La scuola dovrà comprendere tutte le
discipline strumentali, insegnando del canto e gruppi musicali, con una
sala di registrazione ed un piccolo teatrino per l’ esibizioni.
I costi preventivati ammontano ad 1 milione di euro, e stiamo studiando
il modo per raccogliere fondi, coinvolgendo privati, fondazioni ed
istituzioni. Certamente è un progetto ambizioso ma con l’ impegno di
tutti forse si potrà attuare. Per quanto concerne la mia città avrò cura
che le barriere architettoniche vengano gradualmente abbattute senza
costruire una città a misura di handicap ma a misura di tutti. Bisogna
provvedere ad una graduale sostituzione degli autobus adattandoli anche
all’ accoglimento di una carrozzina ed eliminando quei gradini spesso
difficoltosi per un anziano o per una donna incinta. Mi farò promotore
presso i parlamentari locali per modificare la legge per le invalidità
civili e renderla più snella e più veloce, per l’eliminazione dei
tributi (nettezza urbana e irpef) per i pensionati con reddito fino a 10
mila euro, perché la scuola dell’ obbligo sia gratuita per le famiglie
anche con due redditi da lavoro dipendente ed occupandomi in breve di
dare a tutti una vita più dolce che non è la dolce vita.
Progetto
Handicap
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