La più grande attrice della storia di Francia era o pazza, o folle!

Solo l’incoscienza spinse la grandiosa Sarah Bernhardt ad abbandonare – sbattendo la porta! – il tempio sacro del teatro francese, la Comédie-Française.

Nei teatri della scintillante Parigi della fine del Secondo Impero correva solo una voce: “La più grande attrice della storia di Francia era o pazza, o folle! La sua carriera è sicuramente rovinata!”

Sbagliavano tutti, ben altro serviva per abbattere una delle più grandi attrici della storia. Sarah tornò alla ribalta poco dopo sul palcoscenico di un altro teatro, questa volta in piena zona universitaria: l’Odéon, sottendo successi grandiosi.

L’eco del grande successo di Sarah giunse ben presto a solleticare le orecchie – nonché le tasche – del nuovo direttore fresco di nomina della Comédie-Française, che decise di richiamarla.

Nuovamente una serie di successi che, però, ben presto suscitarono invidia di colleghi. Il pessimo ambiente lavorativo che si venne a creare spinse Sarah ad andarsene dalla Comédie una seconda volta.

Ma questa volta si tratto, più che altro,  del suo disperato bisogno di indipendenza professionale.

Sarah, infatti,  proponeva come migliorare gli spettacoli, forniva indicazioni di scena, stratagemmi per accattivare il pubblico, ma la direzione non la prendeva in considerazione, se non come mezzo per attirare spettatori.

Andò via e, nuovamente fuori dal prestigioso teatro, Sarah spiccò il volo verso la fama ed il trionfo a l’estero. Inghilterra, Belgio, Danimarca, e persino negli Stati Uniti, i successi fioccarono insieme agli applausi.

Ma, al suo rientro a Parigi, si accorse che la Francia l’aveva dimenticata e nessuno era disposto a concederle un palco.

Sarah aveva unicamente bisogno di tornare su un palco e, se nessuno a Parigi era disposto a concederne, se lo sarebbe procurato da sé.

L’occasione si presentò alla commemorazione del 14 luglio all’Opéra, dove presenziavano nientemeno che il presidente della Repubblica e il capo del governo.

Tra le varie esibizioni, un’immancabile Marseillaise, Sarah fece carte false per ottenere la parte… e la ottenne!

Nuovamente un trionfo, nuovamente una rinascita.

E proprio nel giorno in cui si celebra la Francia, vestita del sacro tricolore francese e intonando i versi dell’inno nazionale.