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Prorogato lo stato d’emergenza COVID-19 fino al 31 dicembre 2020 

E’ stato prorogato lo stato d’emergenza fino a fine anno, lo ha annunciato il Presidente Conte, di conseguenza è stato posticipato il rientro al lavoro per chi può lavorare in smart working.

Rimarranno chiusi in casa i lavoratori pubblici e i dipendenti che possono effettuare lo stesso lavoro in modalità remoto.

La paura di una nuova ricaduta ha spinto il Premier Conte ed il Governo a prendere questa difficile decisione, ancora non è stata adotta tale decisione, ma è stato lo stesso Conte ad annunciare in modo preventivo.

Ad oggi ci sono le condizioni per prorogare lo stato d’emergenza fino al 31 dicembre 2020, questa proroga farà in modo che vi saranno altri Dpcm inerenti all’emergenza Coronavirus.

Il ruolo centrale dell’emergenza rimarrà tale anche in previsione della riapertura delle scuole e di conseguenza rimarrà alta l’allerta.

Il Centro Destra dopo questa notizia si è spaccato e Matteo Salvini ha incrementato le polemiche, facendo notare come il popolo italiano abbia dimostrato molto buon senso e fiducia in questo governo, ma ora è il momento di tornare a lavorare, vivere e amare.

Anche altri deputati twittano contro questa proroga delle misure di emergenza e vogliono che la Camera possa sapere in anticipo le decisioni del Governo.

Non è solo il Centro Destra a sollevare polemiche, anche il Pd chiede che il Governo si rechi in Parlamento per spiegare le ragioni di tale decisione, anche Italia Viva la vede nello stesso modo, chiedendo al Presidente del Consiglio chiare spiegazioni in merito.

Nel frattempo si prendono le misure per riaprire le scuole.

Cosa significa la proroga dello stato d’emergenza

Con la proroga dello stato d’emergenza il Governo può emanare una serie di norme in maniera più rapida, ovvero si possono prendere dei provvedimenti relativi all’emergenza in deroga.

Con la proroga dello stato d’emergenza il Governo può emanare provvedimenti anche per ridurre le misure sulla libertà personale, come avvenuto nel periodo della quarantena. Questa proroga è molto importante perché consente di vararare le misure urgenti, seza passare dal Parlamento.

Questo stato d’emergenza permette di proseguire l’utilizzo dei dpcm, come sono stati utilizzati in passato.

Il COVID-19 in numeri

La Protezione civile ha aggiornato i dati dei contagiati da Covid-19, dall’inizio della pandemia  sono 242.639 di questi 194.273 sono guariti ovvero l’80 %, purtroppo sono state troppe le perdite che ad oggi ammontano a 34.938.

In questo momento le persone risultate positive al Coronavirus nella nostra Nazione sono 13.428.

Si sta verificando un aumento anche se lieve dei positivi, la maggior parte rimane in Lombardia, ma anche in altre regioni si è registrato un aumento del fattore Rt.

L’Istituto Superiore della Sanità ha riportato dei dati che attestano che dopo la riapertura e l’inizio della fase 3, si è notato che molti pazienti abbiano contratto l’infezione nella fase di riapertura o anche in periodi antecedenti.

Complessivamente il quadro generale della trasmissione in Italia rimane di bassa criticità e negli ultimi 14 giorni si vede un 4.3 per 100 abitanti. Anche se in questa settimana sono stati riscontrati casi in aumento, ma questo è dovuto ad un aumento del monitoraggio e della attività di screening.

Non è possibile però abbassare la guardia, perché anche se le misure del lockdown hanno permesso di contenere la pandemia, ancora non si è esaurita, anche se i nuovi casi rimangono contenuti.

Le nuove chiusure

E’ stato vietato l’accesso in Italia da 13 paesi, sia con voli diretti che indiretti, non si può entrare in Italia se si è stato nei seguenti paesi:

  • Armenia;
  • Bahrein;
  • Bangladesh;
  • Brasile;
  • Bosnia Erzegovina;
  • Cile;
  • Kuwait;
  • Macedonia del Nord;
  • Moldova;
  • Oma;
  • Panama;
  • Perù;
  • Repubblica Dominicana.

L’ordinanza è stata firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, a seguito dell’arrivo di positivi dal Bangladesh.

“Nel mondo la pandemia è nella sua fase più acuta. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti dagli italiani in questi mesi” Queste sono le parole di Speranza, aggiunge che ci vuole massima prudenza.

Il COVID-19 nel mondo

Sono 239 gli scienziati di 32 paesi differenti che attestano che il Coronavirus può rimanere presente nell’aria, questo vuol dire che si devono ridiscutere le modalità di contagio. Non si può escludere che in luoghi affollati possa avvenire il contagio per via aerea, per ora L’Oms si prende tempo per confermare lo studio fatto.

Uno dei 239 scienziati è Italiano, Giorgio Buonanno, in questo momento viene chiesto di rivedere le linee guida dell’Oms, dato che era stato dichiarato che il Coronavirus si trasmette solamente per droplet.

La pandemia ancora sta mietendo molte vittime, i paesi più poveri del mondo stanno rischiando una vera catastrofe umana, ci sono buone notizie sul vaccino, sembra che verrà prodotto entro la fine dell’anno.

Coronavirus, negli asili il braccialetto hi-tech per rispettare le distanze sociali

Anche negli asili è importante che i bambini e tutto il personale scolastico mantengano le distanze di sicurezza.

Ma come spiegarlo ai bambini in modo tale da non traumatizzarli?

È più semplice di quello che si pensa, i bambini sono molto intelligenti e fantasiosi e quindi quale può essere il migliore sistema se non il gioco.

Finché non cesserà l’emergenza coronavirus per riprendere i rapporti sociali non si potrà fare a meno di rispettare il distanziamento.

Esattamente si tratta di un bracciale hi-tech dove una volta impostata la misura si illumina e vibra solo quando si supera la distanza di sicurezza.

A Castellanza, un comune della provincia di Varese in Lombardia, una scuola dell’infanzia ha già acquistato per settembre i dispositivi che dovranno essere indossati sia dai bambini che dalle maestre.

Grazie all’aiuto delle psicologhe e pedagogiste i bambini riusciranno a vivere questa situazione con più spontaneità.

I bracciali dovranno essere indossati all’interno dell’istituto e ai bambini verrà spiegato, sotto forma di gioco, che dovranno fare attenzione a non farli illuminare.

Un sistema pratico e facile da utilizzare, pensato appunto per favorire il rispetto del distanziamento sociale anche nelle scuole d’infanzia. C’è anche chi sta pensando di utilizzarli sin da subito nei campi scuola estivi.

Coronavirus, la piattaforma hi-tech Smart Health Control

L’azienda italiana MC Sistemi in collaborazione con l’azienda americana Checkpoint System hanno realizzato la piattaforma hi-tech “Smart Health Control”.
È stato pensato proprio per aiutare la ripresa delle attività sociali ed economiche mondiali in totale sicurezza dopo il lungo lockdown a causa dell’emergenza Coronavirus.

Si tratta di un software che è in grado di contare il numero di persone presenti in una determinata area, il tutto avviene nel rispetto della privacy. Questo sistema può essere di aiuto a tutte le attività, pubbliche e private, che devono gestire grandi flussi di pubblico come ad esempio i centri commerciali, supermercati, gli eventi sportivi o di spettacolo e le aziende.

Il funzionamento di Smart Health Control si basa su un moderno sistema a infrarossi e svolge due tipi di rilevazione che sono:

  • Smart Occupancy: analizza in tempo reale il numero di persone presenti all’interno di un’area e calcola la distanza di sicurezza. Inoltre può tracciare il numero di posti liberi e quelli già occupati e quando viene raggiunta la soglia prefissata il software lancia un alert;
  • Smart Temperature: misura la temperatura corporea delle persone in movimento sia in luoghi chiusi che all’aperto.

In Italia per ripartire tutti quanti si sono dovuti adeguare alle nuove regole imposte dal decreto-legge, dove tra le tante disposizioni c’è anche l’obbligo di mantenere le misure di distanziamento sociale per limitare la diffusione del coronavirus.

In questo momento è importante sia la sicurezza dei cittadini che la ripresa economica e sociale. Dispositivi come Smart Health Control sono di grande aiuto per le persone che hanno necessità di ritornare a vivere e a lavorare il luoghi sicuri.